Laser per capillari: trattamento degli arti inferiori

Laser per capillari: cosa sono i capillari “dilatati”?

La rete di capillari visibili, con una colorazione dal rosso al blu, si definiscono telangectasie. La loro comparsa dipende dalla dilatazione dei vasi sanguigni più piccoli che affiorano in superficie. Compaiono soprattutto negli arti inferiori.
Spesso rappresentano la sofferenza segmentaria del microcircolo, dovuta a molteplici cause.

Laser per capillari: quanti tipi di capillari ci sono sulle gambe?

Ne esistono di diversi tipi:
  • Congeniti: evidenti già alla nascita (come ad es. gli angiomi) associati a varie malformazioni.
  • Primitivi: insorgono in età giovanile (fragilità capillare).
  • Secondari: possono insorgere a tutte le età (varie cause).

Esistono capillari "dilatati" secondari?

Sì e sono secondari o associati a:
  • Patologie dermatologiche o sistemiche (livedo, sclerodermia, lupus, mastocitosi, ipertiroidismo, ecc.)
  • P.E.F.S. o cellulite
  • Traumi, stripping delle vene, cicatrici, scleroterapia
  • Fratture trattate con immobilizzazione gessata
  • Infiammazioni acute o croniche
  • Radio-chemioterapie
  • Trombosi profonde e superficiali
  • Infiltrazioni di corticosteroidi
  • Alterazioni patologiche plantari
  • Reflussi varicosi
  • Ipertensione venosa profonda.

Laser per capillari: quali possono essere le cause del problema?

Le cause possono essere: un’esposizione eccessiva al sole o troppo calore, ormoni femminili (legati soprattutto alla gravidanza e agli anticoncezionali), sovrappeso, alcool, vasodilatatori, ipotensivi, indumenti attillati e stretti, depilazione a strappo, microtraumi, ereditarietà.

Esistono capillari “dilatati” di colore diverso?

Si distinguono capillari “dilatati” di tre colori diversi:
  • Blu: ampi e profondi con flusso venoso stagnante. Con il passare degli anni i capillari blu diventano extradermici a parete sottilissima che può rompersi causando emorragie;
  • Rossi: sottili con flusso interno veloce;
  • Viola: intermedi per calibro, profondità, velocità di flusso.

Quali sono le forme dei capillari “dilatati”?

Sono descritte quattro forme:
  • Semplici o lineari;
  • Arborizzati o ramificati a betulla (sono generati da una nutrice);
  • A stella o a ragnatela;
  • Puntiformi.

Quali sono le sedi più frequenti ed i sintomi?

I capillari primitivi non hanno sedi tipiche. Spesso sono ubicati tra le ginocchia:
  • Al lato esterno della coscia formano ventagli
  • I secondari si osservano sul decorso delle varici
In periodo estivo o premestruale procurano tensione, bruciore, formicolii e pesantezza.

Laser per capillari: quando e come si trattano?

Dopo diagnosi corretta, le stagioni per i trattamenti sono quelle fresche. I capillari primitivi si curano con farmaci flebotonici nei mesi estivi e con contenzione elastica nei mesi invernali. I capillari secondari a reflussi si trattano dopo aver eliminato le varici, mediante controllo delle vene nutrici con transilluminazione. La terapia classica è la microsclerosi chimica mentre i pazienti allergici o sofferenti di agofobia si trattano con le diverse soluzioni laser assistite.

Laser per capillari: quali sono le diverse soluzioni di trattamenti vascolari?

Il laser esterno (detto anche transcutaneo o transdermico) rappresenta la migliore soluzione per il supporto, perfezionamento e rifinitura della microsclerosi chimica. I capillari resistenti alla sclerosi chimica, rossi o con reflusso profondo, si possono trattare attraverso diverse due ulteriori soluzioni: laser endovenoso o laser endoperivenoso.

Come funziona il laser transdermico?

Il laser è uno strumento elettromedicale selettivo perché colpisce i vasi sanguigni “malati” senza provocare danni ai tessuti circostanti. Il raggio laser arriva al capillare sotto forma di calore coagulandolo, per effetto del danno termico. L’eliminazione totale del vaso si nota a distanza di circa 15 giorni, un mese dal trattamento.

Laser per capillari: quanto dura il trattamento?

Dipende dall’estensione della zona da trattare, di solito va dai 30 minuti a massimo un'ora. In media una sessione richiede 2-4 sedute (a seconda della quantità di vasi da trattare).

Laser per capillari: è doloroso?

Il trattamento non è indolore. Si tratta di un disagio fastidioso ma sopportabile che può essere risolto ed alleviato con un raffreddamento cutaneo prima del trattamento laser.

Dopo il trattamento laser?

Immediatamente dopo essere stati trattati si noterà un rossore che coinvolge la zona, tale rossore tenderà a scomparire nel giro di 2-3 giorni. Inoltre nei giorni successivi è probabile la formazione di crosticine.
Dopo la seduta laser è obbligatorio proteggere le aree trattate dai raggi solari con prodotti a schermo totale. Non ci si può sottoporre al trattamento con la pelle abbronzata o nei mesi estivi.

Quali sono le possibili complicanze e recidive?

Mentre le più comuni complicanze della scleroterapia chimica possono essere: iperpigmentazioni, allergie, ematomi, escare e matting le complicanze laser sono: dolore all’impatto, microcroste, discromie cutanee che si risolvono nell’arco di 3-4 settimane. Fragilità capillare e predisposizione a formare altri capillari permangono anche dopo trattamenti ineccepibili. La malattia varicosa è multifattoriale ed evolutiva. Le recidive insorgono quando non si adottano quei presidi che ne favoriscono la scomparsa.

Come si possono prevenire le recidive?

  • camminare e regolare il peso
  • alimentarsi con frutta ricca di antiossidanti (vitamine A.C.E.)
  • utilizzare calze e calzature adeguate (eventuali plantari)
  • indossare indumenti confortevoli
  • assumere flebotonici e creme antiedema nei mesi estivi
Sono da evitare:
  • sedentarietà
  • sostanze alcoliche-ormonali
  • esposizioni prolungate al sole, forti escursioni termiche, lettini abbronzanti, saune, ecc.
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